Quando la street-art non è invasione ma inseminazione artistica. Il caso Pizzo Sella – 16 maggio 2016

Il tema della rigenerazione urbana ricopre un ruolo sempre più centrale ed è fonte di dibattito fra istituzioni, cittadini, artisti e operatori culturali. Dopo i recenti avvenimenti di Bologna sul caso street art continuano a susseguirsi una serie di eventi che mantengono calde le questioni sul ruolo ricoperto dall’arte di strada e il ruolo dell’artista nello spazio pubblico.
Lunedì 16 maggio alcuni artisti sono stati fermati dalle forze di polizia mentre stavano realizzando degli interventi artistici su alcuni degli edifici di Pizzo Sella, a Palermo. I rappresentanti delle associazioni e dei gruppi informali del progetto culturale Inseminazione artistica – La mostra nel cemento, ospitato a Palermo e Catania tra il 9 ed il 22 maggio 2016, nata con lo scopo di promuovere e sensibilizzare la collettività nei confronti di una rigenerazione urbana partecipativa, manifestano la loro solidarietà e appoggiano la causa degli artisti coinvolti. L’accaduto solleva importanti riflessioni sul ruolo dell’arte e dell’artista nello spazio collettivo, soprattutto in chiave sociale.

 

La storia e la criticità di Pizzo Sella, già dal 2013 luogo di interventi artistici, hanno attirato l’attenzione degli artisti che lunedì 16 maggio hanno deciso di dare il proprio contributo realizzando nuove opere murarie sugli edifici disabitati e in apparente stato di abbandono.L’intento era quello di portare attraverso l’arte un’attenzione sulle problematiche e contraddizioni che da sempre contraddistinguono lo spazio urbano, inteso come luogo di socialità per eccellenza.

A seguito di una segnalazione, nel pomeriggio le forze dell’ordine sono sopraggiunte sul luogo, interrompendo il lavoro degli artisti.

Convinti del valore sociale del nostro operato abbiamo deciso di andare incontro alle forze dell’ordine per spiegare le motivazioni che ci hanno spinto ad intervenire in un contesto così delicato e denso di significati qual è Pizzo Sella, uno degli esempi più lampanti della situazione italiana riguardo degrado urbano e paesaggistico, interazione con lo spazio sociale e la comunità.Le forze dell’ordine, pur comprendendo le nostre motivazioni, hanno seguito l’iter burocratico conducendoci in commissariato per la procedura di identificazione e avvio delle indagini ai sensi dell’art. 635 cpp e art. 625 cpp comma 7 per danneggiamento con l’aggravante di bene sottoposto a sequestro e conseguente confisca di colori e pennelli.

Fra le undici persone coinvolte anche tre video-operatori presenti sul luogo per documentare l’intervento al fine di realizzare un prodotto audio visivo che raccolga e racconti il ruolo dell’arte nel contesto sociale contemporaneo.Quanto è legittimo parlare di danneggiamento tout court senza prendere in considerazione il caso specifico? Perchè operare in un contesto critico in maniera consapevole è considerato criminoso, mentre sottrarre un’opera alla collettività trasformandola in un prodotto commerciale viene considerato lecito?

Pensiamo sia doveroso divulgare la notizia ed esprimere il proprio punto di vista per creare un dialogo costruttivo che coinvolga la comunità intera.

Comunicazione a firma di:
Progeas Family – FB: https://www.facebook.com/progeas
CaravanSerai Palermo – mail: caravanserai.palermo@gmail.com
FotoLibera.it – mail: info@fotolibera.it web: www.fotolibera.it
Zamunda Studio – mail: zamundastudio@gmail.com
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Progetto culturale INSEMINAZIONE ARTISTICA – La mostra nel cemento – 9­- 22 Maggio 2016 ­ Palermo a cura di Progeas Family (Firenze) CaravanSerai Palermo, I mangiatori di Patate, Res Publica Temporanea (Catania).
https://www.facebook.com/events/1697842767132823/

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